Sal e il voto alla Madonna: prometto di smettere di cantare per mio figlio

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Sal  e il voto alla Madonna: prometto di smettere di cantare per mio figlio

Sal Da Vinci, ospite a Stories nella puntata trasmessa lunedì 20 aprile, ha ripercorso una carriera fatta di emozioni, scelte e cambiamenti, intrecciando il racconto professionale con la sfera più personale. Nel dialogo ha trovato spazio anche uno dei passaggi più delicati della sua vita, descritto con grande intensità e con un riferimento diretto alla salute del figlio Francesco.

sal da vinci a stories: il progetto discografico il palco della vita

Durante l’intervista l’artista ha presentato il nuovo progetto discografico “il palco della vita”, descritto come un percorso tra emozioni e storie capaci di raggiungere pubblici differenti. Secondo quanto raccontato, il lavoro nasce senza previsioni, ma con la consapevolezza che “le canzoni fanno dei giri immensi e poi ritornano”, mantenendo viva la capacità dei brani di tornare a parlare a chi ascolta.

successi recenti e nuove opportunità internazionali

Il racconto ha messo in evidenza anche il successo maturato negli ultimi anni. Alcuni brani sono riusciti a superare ogni previsione e a intercettare diverse sensibilità, aprendo le porte anche a contesti oltre confine. Questo percorso, spiegato nel corso della conversazione, porterà presto a un impegno estero: un tour tra Stati Uniti e Canada, oltre a due date all’Arena Flegrea di Napoli previste per celebrare i cinquant’anni di carriera.

infanzia e teatro: una crescita fuori dalla normalità

Uno spazio importante è stato dedicato al passato, a partire dall’infanzia vissuta in stretta vicinanza con il mondo dello spettacolo. Sal Da Vinci ha riferito di aver iniziato a lavorare a sette anni, sottolineando come il teatro sia diventato fin da subito una seconda casa. La crescita, descritta come lontana dalla quotidianità tipica degli altri bambini, ha contribuito a costruire una identità artistica radicata nel tempo.

difficoltà, fallimenti e momenti economici complessi

Accanto ai risultati, l’artista ha raccontato periodi complessi in cui l’idea di lasciare tutto ha attraversato i pensieri. Nel corso dell’intervista ha evidenziato che quando un sogno non si concretizza diventa naturale chiedersi se quella sia davvero la strada giusta. In questa cornice, il fallimento viene presentato come una parte del percorso, un passaggio che accompagna la crescita.

Tra le difficoltà più concrete il racconto include anche la dimensione economica: Sal Da Vinci ha ricordato che lui e sua moglie compravano e rivendevano collanine per riuscire a raccogliere qualcosa, raccontando un periodo in cui arrivare a fine mese non era scontato. A fare da contrappunto resta la dimensione privata, dove il legame con la famiglia continua a restare centrale.

francesco e la meningite: la paura, la promessa e il ringraziamento

Il momento più intenso dell’intervista arriva quando l’artista parla del figlio Francesco, colpito da meningite quando era ancora molto piccolo. Sal Da Vinci ha descritto un’assenza di risposte e un senso di smarrimento: “non si trovava una via d’uscita” e lui si è dichiarato disperato di fronte a quei giorni carichi di paura e incertezza.

In quel periodo, ha raccontato, arrivò anche a chiedere una grazia alla Madonna, promettendo di smettere di cantare se Francesco si fosse salvato. La promessa non venne mai completata perché il momento decisivo si interruppe con una chiamata improvvisa in ospedale. Al termine del racconto l’artista ha chiuso con un ringraziamento: “oggi ringrazio per quel miracolo” e ha aggiunto che Francesco sta bene.

personaggi menzionati

  • Sal Da Vinci
  • Francesco (figlio di Sal Da Vinci)
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