Mercedesz henger contro gli hater: perché ti insulto ora che sono mamma?
Mercedesz Henger ha deciso di rispondere pubblicamente alle critiche arrivate sui social, con commenti che si sono intensificati dopo la nascita della figlia Aurora, venuta al mondo lo scorso 25 febbraio. Nelle ore più recenti, la 34enne ha affidato a delle storie il proprio sfogo, concentrandosi soprattutto sul fastidio per i messaggi negativi sotto i post dedicati a consigli e riflessioni su gravidanza e periodo post parto.
Mercedesz Henger risponde alle critiche sui social dopo Aurora
Attraverso contenuti pubblicati in formato storie, Mercedesz Henger ha raccontato quanto la lettura dei commenti la metta in difficoltà. La sua reazione è stata netta: “Alcuni di voi sono veramente una roba impressionante”. Il bersaglio principale dei messaggi contestati riguarda chi lascia interventi con toni poco empatici, soprattutto quando vengono creati paragoni tra esperienze diverse.
La 34enne ha aggiunto che, indipendentemente da cosa venga condiviso, i commenti diventano comunque occasione per attaccare: “Io posso pubblicare qualsiasi cosa e trovate sempre un modo di rompere le scatole”. In questa cornice, ha sottolineato che anche quando il contenuto ha un’impostazione ironica o leggera, la critica arriva ugualmente.
paragoni poco empatici e critiche anche quando si parla scherzando
Mercedesz Henger ha spiegato come, durante la gravidanza, fosse già presente una dinamica simile. Ha raccontato che, quando esprimeva difficoltà anche scherzando, riceveva risposte del tipo: “loro avevano fatto tutto senza problemi”. Secondo quanto riportato, la reazione a quelle frasi era collegata all’idea che l’esperienza personale possa differire notevolmente.
Lo scontro, però, secondo il suo racconto, non riguarda solo i momenti di confronto: quando le critiche diventano insulti, la questione si sposta su un punto più diretto. Mercedesz Henger ha infatti affermato: “Se io ho avuto più difficoltà, perché mi devi insultare?”
messaggi di utilità per altre persone e richiesta di non insultare
La 34enne ha poi chiarito l’intento dei contenuti condivisi: “Ho condiviso cose che per me sono state utili, pensando potessero aiutare anche altre persone”. Le critiche vengono, quindi, percepite come un ostacolo alla condivisione, nonostante l’obiettivo fosse offrire spunti concreti.
Nel testo delle sue dichiarazioni, Mercedesz Henger ha ribadito che non si tratta di un’unica esperienza valida per tutti. Ha precisato che, nel suo caso, non si è descritta come una fase priva di difficoltà, spiegando che il parto è avvenuto in tre minuti e con due spinte. La posizione espressa resta centrata sull’idea che ogni percorso abbia caratteristiche diverse e che le persone possano scegliere se fermarsi o meno a leggere.
Ha concluso con un passaggio altrettanto deciso: “Se a voi queste cose non servono, scorrete”. L’invito finale riguarda la cessazione degli attacchi: “Non c’è bisogno di fermarsi a insultare”.
persone nominate nel racconto
Nel messaggio di Mercedesz Henger vengono esplicitamente menzionate le seguenti figure:
- Mercedesz Henger
- Aurora Henger


