Thriller psicologico sottovalutato in un'unica sessione su Prime Video

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Thriller psicologico sottovalutato  in un'unica sessione su Prime Video

Prime Video propone Dead Ringers, una miniserie di sei episodi che reinventa il classico di Cronenberg offrendo una prospettiva femminile. Sotto la guida creativa di Alice Birch, sullo schermo emergono due gemelle identiche interpretate da Rachel Weisz, in un tessuto narrativo denso di tensione, humor nero e riflessioni sull’eco tra etica professionale e vita privata. Pur basandosi su elementi del romanzo Twins (1977) di Bari Wood e Jack Geasland, la serie propone una lettura originale e compatta del tema della duplicazione e dell’autonomia femminile, rimanendo fedele a una cifra iconografica cronenberghiana ma offrendo una propria versione narrativa.

dead ringers: trama e protagonisti

La vicenda ruota intorno alle gemelle Mantle, due ginecologhe identiche che condividono studio, clienti e confini etici, mettendo a rischio legami personali e professionali quando i confini tra identità e persona iniziano a sfaldarsi. Beverly Mantle ed Elliot Mantle instaurano una dinamica di scambi di ruolo e di partner, intrappolando le loro carriere e la loro vita privata in una progressiva discesa psicologica. La miniserie, composta da sei episodi di un’ora ciascuno, alterna toni oscuri a momenti di humour tagliente grazie a dialoghi affilati e situazioni paradossali che accendono la tensione.

La narrazione riflette temi di competenza medica e identità personale, arricchiti da una leggera, ma presente, satira sociale legata all’ambiente professionale e alle dinamiche tra i personaggi. Il mix di dramma psicologico e thriller prosegue verso un finale che si discosta dall’epilogo del film originale, offrendo una rilettura intrigante pur rimanendo ancorata all’impianto cronenberghiano.

dead ringers: tematiche centrali

duplicazione e autonomia femminile emergono come principali filo conduttore, intrecciando le questioni di compe­tenza clinica e di identità con una riflessione sulla responsabilità professionale all’interno della dualità tra vita privata e pubblico ruolo. La narrazione incorpora una satira sociale legata all’ambientazione medica, offrendo una lettura originale del tema della duplicazione senza rinunciare all’intensità drammatica.

dead ringers: duplicazione e autonomia femminile

duplicazione come meccanismo narrativo, accompagnata da una ricerca di autonomia che mette in primo piano la dimensione femminile nell’esercizio della professione e nel controllo della propria identità.

dead ringers: stile e tono

La serie combina drama psicologico e thriller con una scrittura che privilegia dialoghi taglienti e una sceneggiatura che bilancia momenti cognitivi intensi a sequenze di tensione visiva. Anche nelle scene cliniche, la componente humor nero serve a stabilizzare il ritmo e a offrire una lettura vivace del contesto professionale, mantenendo una narrazione fluida e coinvolgente.

dead ringers: differenze dal film

Rispetto all’opera cinematografica originale, la versione televisiva cambia l’asse narrativo affidandolo a due protagoniste femminili interpretate da Rachel Weisz invece dei fratelli interpretati da Jeremy Irons. Questa scelta introduce una dinamica relazionale diversa, offrendo una prospettiva centrata sul potere, sull’etica professionale e sulla gestione delle relazioni personali da una chiave femminile. L’esito narrativo presenta una svolta ingegnosa e disturbante che, pur rimanendo fedele all’impianto di base, offre una chiave di lettura distinta dal finale della pellicola.

cast e ospiti principali

Nel cast principale emergono figure di rilievo che guidano la tensione e la dinamicità della serie. Rachel Weisz interpreta una delle protagoniste, accompagnata da colleghe e collaboratori che definiscono il contesto professionale e personale delle gemelle Mantle.

  • Rachel Weisz
  • Christina Brucato
  • Tia Barr
Thriller psicologico sottovalutato  in un'unica sessione su Prime Video

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