The boys 5 patriota dio e santo trump impossibile fare satira ormai

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The boys 5 patriota dio e santo trump impossibile fare satira ormai

La satira televisiva sembra dover fare i conti con una realtà che corre più veloce di qualsiasi copione. In un passaggio particolarmente significativo, lo showrunner Erick Kripke ha spiegato perché risultare “prevedibili” è diventato sempre più difficile, raccontando come The Boys riesca a intercettare scenari che poi finiscono puntualmente al centro della discussione nel mondo reale.

erick kripke e la satira sempre più difficile da realizzare

Secondo Kripke, per chi crea satira, riuscire a sorprendere senza rischiare di restare indietro rispetto agli eventi sta diventando un compito quasi impossibile. Lo showrunner collega questo ostacolo a un fenomeno ricorrente: alcune dinamiche politiche e mediatiche sembrano riflettere lo spettacolo prima ancora che la serie abbia la possibilità di trasformarle in materiale narrativo.

Le sue parole insistono su un punto preciso: l’obiettivo è riuscire a proporre satira assurda e concedere spazio creativo prima di trasformare la fiction in una lettura “più realistica” di quanto la produzione abbia mai immaginato. Kripke dichiara di apprezzare il marketing, ma chiede di lasciare tempo alla costruzione dell’effetto satirico, senza che venga schiacciato da ciò che accade nella cronaca.

donald trump e gesù/cristo: il parallelo con the boys

Il confronto più evidente riguarda un post collegato a Donald Trump, poi rimosso, in cui l’ex presidente veniva raffigurato come Gesù Cristo. Kripke richiama un elemento della serie arrivata alla quinta e ultima stagione: il personaggio Patriota—che in alcuni aspetti viene accostato al profilo presidenziale statunitense—sviluppa una visione in cui si vede come Messia.

Il parallelo viene letto come un conflitto fra intenzione narrativa e realtà, dal momento che la coincidenza finisce per anticipare un contenuto che, nel progetto di The Boys, dovrebbe restare interno al racconto. Nella sua dichiarazione a Polygon, Kripke afferma di essere stanco e contrariato dall’idea che il mondo rifletta lo show prima che i tempi creativi della serie possano esprimersi.

homelander come “dio” e tempistiche che si sovrappongono

Un ulteriore riferimento riguarda l’episodio in cui Homelander decide di diventare Dio. Kripke collega questa scelta narrativa a un evento parallelo nella realtà: 48 ore prima della pubblicazione dell’immagine di Trump in cui compare come Dio, nella serie si sviluppa un passaggio con una tematica analoga.

marketing e margini di satira

Lo showrunner ricorda anche un momento precedente legato al marketing: quando si parlava della promozione, Kripke ha sottolineato che l’idea di Homelander che dichiara di essere Dio risultava troppo rischiosa e che l’attenzione del pubblico poteva trasformare la proposta in un “passo oltre”. In seguito, la coincidenza con l’attualità ha reso la satira ancora più difficile da superare, perché gli eventi esterni sembrano inserirsi nel racconto con tempistiche simili.

immagine con intelligenza artificiale e rimozione del post

All’inizio di aprile, il Presidente degli Stati Uniti d’America ha pubblicato sul proprio social Truth un’immagine generata con Intelligenza Artificiale, in cui appariva come Gesù/Dio. Dopo le critiche ricevute, l’entourage ha rimosso il contenuto, ma Kripke richiama un principio legato all’ambiente digitale: ciò che finisce su internet non sparisce mai del tutto.

la giustificazione: trump medico e croce rossa

La reazione di Trump viene riportata attraverso le sue stesse parole, in cui prova a spiegare l’accaduto come se fosse un riferimento a se stesso come medico. Nel tentativo di chiarire, viene menzionata anche la Croce Rossa, con l’affermazione che l’intenzione sarebbe stata quella di “curare le persone”.

la scrittura della quinta stagione e l’assenza di un “bis”

Kripke aggiunge un dettaglio fondamentale sulla produzione: la quinta stagione di The Boys era stata scritta ben prima delle elezioni 2024. La circostanza viene presentata come prova dell’assenza di un collegamento deliberato con un’eventuale ripetizione delle mosse politiche attribuite a Trump.

In sostanza, l’elemento centrale resta la difficoltà di tenere separato il piano narrativo dalla velocità con cui la realtà mediatica può arrivare a coincidere con la fiction, trasformando la satira in un esercizio sempre più stretto.

personaggi citati

  • Erick Kripke
  • Donald Trump
  • Homelander
  • Patriota
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