Serie tv uscite di recente tutte perfette: quali hai già visto?
In un panorama televisivo in continua espansione, trovare produzioni capaci di lasciare il segno resta un compito tutt’altro che immediato. Tra nuove frontiere narrative, ritorni e percorsi creativi costruiti con cura, negli ultimi anni si sono affermate alcune serie TV che puntano alla massima qualità, unendo scrittura, regia e intensità emotiva. Di seguito emergono cinque titoli usciti negli ultimi sei anni, presentati non come semplici “belle” proposte, ma come lavori vicinissimi a un risultato eccellente.
serie tv recenti: cinque titoli usciti negli ultimi sei anni che puntano alla perfezione
better call saul e la trasformazione di jimmy mcgill verso saul goodman
Dopo breaking bad, l’attenzione si è concentrata sull’avvocato saul goodman. La creazione di uno spin-off ambientato nello stesso universo ha rappresentato una sfida delicata: breaking bad aveva già segnato un punto storico per la televisione e vince gilligan non avrebbe potuto permettersi errori. Il risultato, better call saul, è stato lo spin-off capace di oscurare in modo deciso la serie madre.
Il percorso di jimmy mcgill verso la figura di saul goodman si sviluppa tra difficoltà e inevitabili fratture personali: il dolore non viene nascosto, ma inserito come elemento necessario nella trasformazione. La serie costruisce una tragedia moderna che obbliga a confrontarsi con le conseguenze delle scelte sbagliate. Il finale viene indicato tra i migliori di tutti i tempi, chiudendo un arco narrativo considerato tra i più riusciti.
scissione: lavoro, identità e dubbi morali dentro la procedura lumon
scissione si affaccia alla sua terza stagione continuando a portare avanti una riflessione sulla società contemporanea, con un focus sull’essere umano e sul rapporto con il lavoro. La proposta mette in discussione l’idea che l’attività professionale possa definire pienamente una persona: questa visione è sostenuta anche dalla lumon industries, che impone ai dipendenti la procedura di scissione.
All’interno del sistema, mark scout (adam scott) accetta l’operazione e, quando si trova nel piano destinato alla scissione, non riesce più a riconoscere chi sia davvero. Non sa dove abita, chi siano i suoi familiari e, lontano dall’ascensore che lo conduce al luogo di lavoro, nemmeno i colleghi risultano identificabili. Anche il rapporto con il lavoro diventa frammentato e inafferrabile.
L’equilibrio appare perfetto solo in apparenza, perché la narrazione introduce complicazioni legate al rapporto con la mente umana. I colpi di scena e i dilemmi etici e morali alimentano dubbi crescenti in mark e nei suoi colleghi: la sensazione dominante diventa quella di essere privati di una parte essenziale di sé.
shōgun: londra e osaka nel giappone del 1600 tra potere e crudeltà
Con shōgun lo scenario si allontana dai drammi contemporanei per tornare indietro nel tempo, fino al 1600. La storia porta a osaka, inserendosi nell’universo del romanzo storico di james clavell da cui la serie trae origine. Il periodo raccontato è descritto come meno noto, ma non per questo meno violento per la popolazione giapponese: la morte di taikō (yukijiô hotaro) innesca una lotta per il potere e il controllo tra i membri del Consiglio dei Reggenti.
In contrapposizione al resto del Consiglio, emerge lord yoshi toranaga (hiroyuki sanada), che riceve supporto da due alleati definiti improbabili: il marinaio inglese john blackthorne (cosmo jarvis), indicato come il primo britannico in Giappone, e la loro traduttrice toda mariko (anna sawai). La serie televisiva deriva da un fatto storico realmente accaduto, ma i nomi vengono modificati: john blackthorne corrisponde al navigatore inglese william adams.
Il racconto punta al realismo mantenendo un tono crudo e senza rinunce sulla crudeltà. Dopo una prima stagione di successo, shogun viene rinnovato per una nuova tranche di episodi.
andor: cassian e la ribellione prima di rogue one
andor è un prequel di rogue one: a star wars story e segue la traiettoria della spia ribelle cassian, dalla radicalizzazione contro l’Impero fino al suo ruolo di elemento fondamentale della Ribellione. La miniserie copre cinque anni antecedenti al tentativo di furto dei progetti della morte nera.
All’interno della narrazione, si parla di una missione descritta come suicida, caratterizzata da dramma, brutalità e crudeltà. La serie esplora anche l’aspetto più straziante della Ribellione. Affrontare la leadership imperiale implica un costo reale, e cassian ne è consapevole: nel racconto su due stagioni la struttura viene indicata come capace di mantenere una narrazione sempre avvincente. La serie creata da tony gilroy e interpretata da diego luna viene definita la miglior serie dell’universo di star wars.
pluribus: virus, memoria collettiva e autonomia personale in un’apocalisse dark
pluribus è uscita da meno di un anno ed è già diventata una serie cult. Dopo breaking bad e better call saul, vince gilligan torna a albuquerque sul piccolo schermo e ancora una volta riesce a centrare il bersaglio. In una realtà distante dall’universo spietato di breaking bad, la protagonista è la scrittrice carol sturka (rhea seehorn), che scopre di appartenere a una ristretta cerchia di persone immuni a un virus capace di infettare l’umanità e trasformarla in una memoria collettiva.
La serie viene presentata come un dramma apocalittico che sovverte i codici del genere: carol non è descritta come un’eroina intenzionata a salvare il mondo. Il suo ruolo emerge da un vincolo più personale: la necessità di agire nasce dal timore di perdere la propria autonomia. Ne deriva una dark comedy intelligente, in grado di spingere a riflessioni sul controllo, sull’identità e sulle scelte individuali.
personaggi e volti principali delle serie citate
La selezione include personaggi ricorrenti e figure centrali per lo sviluppo delle trame, con interpreti chiaramente indicati.
- Jimmy McGill (interprete non specificato nel testo)
- Saul Goodman (figura legata al percorso di Jimmy McGill)
- Mark Scout (Adam Scott)
- Taikō (Yukijiô Hotaro)
- Lord Yoshi Toranaga (Hiroyuki Sanada)
- John Blackthorne (Cosmo Jarvis)
- Toda Mariko (Anna Sawai)
- Cassian (Diego Luna)
- Carol Sturka (Rhea Seehorn)
- Vince Gilligan (non personaggio, citato per il ruolo creativo)
- Tony Gilroy (non personaggio, citato come creatore)
- James Clavell (non personaggio, indicato come autore del romanzo da cui deriva la serie)


