Serie tv simili a fleabag assolutamente

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Serie tv simili a fleabag  assolutamente

Fleabag è riuscita a trasformare una semplice visione televisiva in un’esperienza viva, urgente e memorabile: irriverenza, tono schietto, comicità e emozione si intrecciano con un dialogo costante capace di infrangere la quarta parete. Quando una serie riesce a unire così bene leggerezza e profondità, diventa naturale cercare qualcosa di affine, capace di mantenere lo stesso impulso narrativo e lo stesso ritmo. Esistono però altre produzioni in grado di restituire, su un piccolo schermo, un mix simile di intensità, sguardo personale e stile diretto.

crashing: giovani, ospedale abbandonato e caos comico

Per raggiungere il tipo di energia che manca quando non c’è una terza stagione di Fleabag, occorre rimanere vicino allo spirito creativo di Phoebe Waller-Bridge, anche se con una declinazione diversa. Crashing conta una sola stagione di sei episodi e riesce a coinvolgere immediatamente.

La storia ruota attorno a un gruppo di ventenni che decide di vivere in un ospedale abbandonato: non si tratta di presenze soprannaturali, perché al centro c’è un’esigenza concreta. L’accordo consente di pagare un affitto più ridotto, in cambio di un lavoro da custodi dell’edificio con conseguenze pratiche e situazioni esilaranti.

Un elemento decisivo è la combinazione tra cast energico e una narrazione caotica che rende la serie rapida, dinamica e difficile da mettere da parte.

killing eve: inseguimenti, controspionaggio e vulnerabilità

Killing Eve mantiene la presenza di Phoebe Waller-Bridge dietro le quinte come sceneggiatrice e costruisce un percorso che, soprattutto prima della quarta stagione, può essere considerato un vero punto di riferimento. La stagione finale è descritta come deludente, ma l’impianto complessivo ha prodotto prima una forte scia di qualità.

Al centro della narrazione c’è Eve (interpretata da Sandra Oh), un’agente del controspionaggio britannico che da tempo insegue Villanelle (interpretata da Jodie Comer), un’assassina enigmatica.

La relazione tra i due personaggi prende forma come un gioco di caccia e inseguimenti che conduce a un’unica direzione: nessuna delle due può restare senza l’altra. Eve viene presentata come un’eroina imperfetta, mentre Villanelle non viene confinata nel ruolo di figura spietata: la serie la mostra anche smarrita e vulnerabile. Questo equilibrio alimenta la tensione e rende la dinamica emotiva continuamente mutevole.

i may destroy you: trauma, rinascita e audacia narrativa

I May Destroy You è una miniserie creata, scritta e interpretata da Michaela Coel. Condivide con Fleabag una precisa capacità di affrontare temi complessi con audacia, mettendo al centro una storia legata al dolore femminile e ai tentativi di rinascita.

Anche qui l’asse narrativo ruota attorno a un evento traumatico: Coel interpreta Arabella, una promettente scrittrice che prova a ricostruire i fatti di una notte oscura. Il percorso per guarire dalla violenza sessuale viene descritto come duro e senza sconti per chi guarda.

Nonostante il peso del tema, la miniserie riesce a mantenere una componente di leggerezza e a raccontare in modo efficace un argomento complesso, senza perdere fluidità e senza rinunciare alla forza emotiva.

high fidelity: musica, relazioni e rottura della quarta parete

High Fidelity trae origine dall’omonimo film di D.V. DeVincentis, Steve Pink, John Cusack e Scott Rosenberg, oltre che dal romanzo di Nick Hornby. La serie viene indicata come particolarmente capace di ricordare Fleabag.

La protagonista Robyn (interpretata da Zoë Kravitz) è una appassionata di musica e proprietaria di un negozio di dischi. Il suo obiettivo è cercare l’amore dopo una serie di relazioni fallite. Sullo sfondo di New York, Rob continua a coltivare l’abitudine dei “top 5” su ogni aspetto, mentre cerca di rimettere ordine nella propria vita e di riconciliarsi con il passato.

La trama, secondo la descrizione, non tende a essere vicina a una struttura più drammatica; ciò che la rende più riconoscibile è il tratto di Rob, che ha “il vizio” di rompere la quarta parete e coinvolgere il pubblico nei suoi fallimenti e nelle sue vittorie, creando un contatto diretto e costante con chi guarda.

personaggi principali citati nelle serie

  • Phoebe Waller-Bridge
  • Sandra Oh (Eve)
  • Jodie Comer (Villanelle)
  • Michaela Coel (Arabella)
  • Zoë Kravitz (Robyn)
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