Rosalinda Cannavò parla di salute mentale: 'Mi sento sola

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Rosalinda Cannavò parla di salute mentale: 'Mi sento sola

Una testimonianza autentica mette in luce la complessità di una maternità vissuta senza veli, dove la salute di Camilla, la gestione del lavoro e la tutela del proprio equilibrio mentale convivono quotidianamente. La narrazione descrive momenti di difficoltà reali, notti in bianco e la sfida di chiedere aiuto, offrendo uno sguardo concreto su una situazione familiare in evoluzione.

rosalinda cannavò: testimonianza sui momenti difficili da mamma

rosalinda cannavò: sfide notturne e salute di camilla

Da quando è nata Camilla, Rosalinda ha scelto di mostrarsi autentica, condividendo una fase particolarmente intensa: la bambina ha contratto diversi virus a scuola e, una volta guarita, ha manifestato un dettaglio di salute che ha richiesto attenzione extra. Si tratta di una orticaria post infettiva, comparsa dopo la guarigione da un virus, con uno sfogo che ha richiesto periodi di cura e monitoraggio.

rosalinda cannavò: ansia e difficoltà a rilassarsi

Le notti insonni e l’esasperante preoccupazione hanno inciso sull’equilibrio mentale della mamma, tanto che anche in momenti di quiete non riesce a distogliere la mente: la testa le frulla a mille e la spinge a non riuscire a chiudere completamente la giornata con serenità. L’impulso di fare mille cose contemporaneamente resta una costante, senza trovare una chiusura efficace per la sera.

rosalinda cannavò: distanza dai riferimenti familiari

Un ulteriore elemento di tensione è la lontananza dalla famiglia: stare in una città diversa priva di punti di riferimento comporta sensazioni di solitudine che pesano sulla salute mentale della mamma, amplificando la sensazione di esaurimento quotidiano e di fragilità.

rosalinda cannavò: la gestione della richiesta di aiuto

La necessità di chiedere aiuto è al centro dello sfogo: per troppo tempo si è mostrata una figura forte, ma l’esigenza di supporto è reale. La difficoltà di ammettere dipendenza da altri emerge come una sfida personale: riconoscere che servono mani affidabili significa riconoscere una vulnerabilità che spesso viene mascherata.

rosalinda cannavò: trovare una babysitter di fiducia

La coppia, composta anche da Andrea Zenga, deve lavorare; non avendo parenti vicini, cercano una persona di fiducia a cui affidare Camilla. La scelta non è semplice: ogni potenziale aiuto deve garantire serenità, sicurezza e affidabilità, perché affidare una bambina è una decisione che genera ansia e responsabilità.

nominativi citati

  • Rosalinda Cannavò
  • Andrea Zenga
  • Camilla
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