Record di ascolti per A Knight of the Seven Kingdoms su HBO Max
Il finale della prima stagione di a knight of the seven kingdoms si avvicina sull piattaforma streaming, accompagnato da una valutazione dettagliata degli ascolti che hanno contraddistinto questa tappa del franchise. L’analisi mette in evidenza come una produzione dal budget contenuto rispetto ai capitoli precedenti sia riuscita a ottenere numeri di rilievo, consolidando l’interesse per la saga di Dunk ed Egg e per l’intero progetto di spinoff legato al mondo di Game of Thrones.
a knight of the seven kingdoms: ascolti e prospettive
La serie propone una narrazione meno ampia ma altrettanto incisiva, ponendosi come uno degli elementi di successo di HBO Max nonostante le differenze rispetto ai capitoli principali. I dati finora disponibili evidenziano una forte performance in termini di pubblico, con un confronto interessante rispetto agli altri contenuti della stessa epoca di lancio.
Negli Stati Uniti, la media di ascolto per episodio si è attestata su circa 13 milioni di spettatori durante la messa in onda. Il finale di stagione, pur non ancora trasmesso, contribuisce a definire un quadro di grande fascino per la storia di Dunk e Egg. Il quinto episodio della scorsa settimana, intitolato “In the Name of the Mother”, ha totalizzato 9,2 milioni di spettatori nei primi tre giorni disponibili sul servizio, secondo la testimonianza di Variety. Questi riscontri evidenziano un interesse costante e significativo per lo show creato da Ira Parker, supportato dall’apporto di George RR Martin.
Secondo quanto riportato, Martin aveva inizialmente considerato la realizzazione di un film di due ore per raccontare la vicenda, ma i dati di ascolto e la natura episodica hanno orientato la produzione verso una gestione in serie, che ha dimostrato la vitalità del formato lungo nel contesto di HBO Max.
confronti e contesto nel panorama degli spin-off
Con solo un episodio rimasto per la prima stagione, la narrazione prosegue concentrata sulle avventure di Dunk e Egg, mentre la produzione della seconda stagione è già in corso in Scozia. Inoltre, appare probabile una terza stagione, e circolano indicazioni sul fatto che George RR Martin avrebbe fornito materiale sufficiente per estendere la storia su un arco molto ampio, potenzialmente fino a dodici stagioni, per coprire l’intera vita dei due protagonisti.
Il progetto si posiziona come il secondo spin-off ufficiale di Game of Thrones in termini di sviluppo e dimensioni narrative, segnando un posto di rilievo nel palmarès degli annunci di HBO Max. In particolare, l’insieme dei numeri e l’interesse di pubblico indicano una significativa continuità di coinvolgimento anche in virtù del contesto narrativo originale e della presenza di figure fondamentali nel team creativo.
stato di produzione e prospettive future
La seconda stagione è attualmente in fase di riprese in Scozia, con una terza potenzialmente confermata e l’indicazione che il materiale fornito da Martin possa sostenere un numero elevato di stagioni. L’episodio conclusivo della prima stagione verrà reso disponibile in Italia su HBO Max.
nomi di rilievo associati al progetto
- Ira Parker
- George RR Martin
Personaggi principali spesso al centro dell’attenzione delle discussioni e del materiale promozionale includono Dunk e Egg, figure chiave del racconto.


