Maria D'Amato si confessa a Selvaggia Lucarelli: cosa è successo con Ferragni a Sanremo
Fabio Maria Damato, a distanza di mesi dalla fine della collaborazione professionale con Chiara Ferragni e dalla chiusura definitiva di un rapporto che veniva descritto anche come amicizia, ha scelto di raccontare la propria versione dei fatti. Nel corso dell’intervista rilasciata nel podcast “Burnout” di Selvaggia Lucarelli, l’ex manager e storico collaboratore dell’imprenditrice digitale ha ripercorso alcuni passaggi considerati decisivi, arrivando fino alla frattura del rapporto. Il racconto parte dal periodo che ruota attorno al Festival di Sanremo 2023, individuato come momento di svolta, e attraversa temi rimasti a lungo al centro di dibattiti pubblici.
fabio maria damato e chiara ferragni: il punto di rottura legato a sanremo
Durante il podcast, Damato ha ricostruito una lunga fase della propria carriera al fianco di Ferragni, indicando come snodo cruciale l’esperienza sanremese dell’influencer. Secondo quanto riportato dall’ex manager, la frattura sarebbe maturata nel momento in cui Ferragni venne chiamata da Amadeus a ricoprire il ruolo di co-conduttrice del Festival. In quella fase, a suo dire, il loro rapporto iniziò a cambiare in modo progressivo, fino a diventare sempre più problematico.
il monologo del teatro ariston: chiara ferragni e la lettera alla “piccola chiara”
Un passaggio centrale riguarda il celebre monologo recitato da Chiara Ferragni sul palco del Teatro Ariston. Si trattava di una lettera indirizzata alla “piccola Chiara”, testo che all’epoca generò un’ampia discussione tra pubblico e social. Damato ha inteso chiarire un aspetto rimasto oggetto di supposizioni per anni, affermando che la lettera sarebbe stata scritta da Ferragni e non da lui. Nel suo racconto, l’influencer avrebbe considerato il testo come estremamente personale e avrebbe voluto mantenerne un controllo creativo, mentre Damato avrebbe maturato una prospettiva differente rispetto a quella poi portata sul palco.
approccio ironico e autoironico: lo scambio di idee e la chiusura sul tema
Damato ha spiegato di aver suggerito un’impostazione più ironica e autoironica, citando come riferimento un intervento di Kim Kardashian. In questa ricostruzione, l’ex manager ha dichiarato di essere stato scettico e di non aver compreso quale vantaggio avrebbe potuto portare quel tipo di scelta, rispetto a Ferragni e agli altri. Ha poi raccontato di aver espresso le proprie opinioni, ma di aver trovato una certa chiusura sul tema.
il dopo sanremo e l’isolamento: rapporto che si incrina
Secondo Damato, il periodo successivo al Festival rappresentò un momento determinante nella trasformazione del rapporto. Da Sanremo in avanti, l’ex manager sostiene che tra lui e Chiara Ferragni il rapporto subì un cambiamento marcato: divenne tutto estremamente problematico. Damato descrive quei mesi come una fase complessa sia sotto il profilo professionale sia sotto quello umano, raccontando che Ferragni avrebbe iniziato a parlare con poche persone e a chiudersi.
dal punto di vista umano e professionale: una fase “molto delicata”
Nel suo racconto, Damato definisce quel passaggio come molto delicato, legando la difficoltà al clima personale che si stava delineando. Il suo riferimento è anche al cambiamento di dinamiche interpersonali, con un rapporto che, a suo dire, non trovava più i momenti necessari per un dialogo chiarificatore.
il rapporto con fedez: smentite alle voci sulle tensioni
Nel corso dell’intervista è emerso anche il tema del rapporto con Fedez, spesso richiamato in indiscrezioni. Damato ha voluto smentire una delle ricostruzioni circolate negli anni, quella secondo cui avrebbe avuto un ruolo nelle tensioni tra il rapper e l’entourage di Ferragni. L’ex manager ha negato che si sarebbe trattato di un suo intervento, in particolare affermando che le voci che lo volevano “cacciasse Fedez dal camerino” non corrisponderebbero al vero.
le dimissioni e la transizione aziendale: “ok” come risposta
Damato ha raccontato che la scelta di lasciare l’azienda maturò dopo mesi di difficoltà. In merito al momento delle dimissioni, ha descritto un episodio apparentemente semplice e privo di frizioni: durante un appuntamento, avrebbe comunicato a Ferragni la propria decisione. Secondo la sua versione, Ferragni avrebbe risposto soltanto con “ok”. Dopo la formalizzazione dell’addio, l’ex manager riferisce che gli sarebbe stato chiesto di continuare a collaborare nella fase di transizione, contribuendo alla costruzione di una nuova strategia aziendale.
garanzie precise e gestione delle decisioni
Damato sostiene di aver accettato la disponibilità soltanto a condizioni specifiche. Nel racconto, ha dichiarato di volere garanzie precise: l’ex manager avrebbe potuto offrire consigli, ma le decisioni avrebbero dovuto essere valutate da professionisti competenti. Ha anche indicato un obiettivo preciso, legato all’evitare che in futuro venisse ricercato un capro espiatorio.
mancanza di confronto e silenzi: la versione di damato sulla chiusura
Nonostante la fine della collaborazione e il lungo periodo di silenzio successivo, Damato ha affermato di non aver mai avuto un vero confronto chiarificatore con Ferragni, descritta come una delle figure più importanti nella propria vita professionale. Secondo la sua ricostruzione, tra lui e Chiara Ferragni non ci sarebbe stata una lite reale: l’ex manager dice di essere rimasto ferito perché non sarebbe stato trovato lo spazio per chiarirsi, nonostante l’avrebbe chiesto più volte.
figure citate nel racconto
- Fabio Maria Damato
- Chiara Ferragni
- Selvaggia Lucarelli
- Amadeus
- Fedez
- Kim Kardashian


