Leonardo Pieraccioni compie 60 anni e torna al cinema: "Basta con l'ansia

Giampiero Colossi • Pubblicato il 08/01/2026 • 3 min

Leonardo Pieraccioni torna a muovere i passi sul grande schermo, guidato da Alessandro Siani in una commedia che celebra il ritorno dell’attore e regista toscano in un ruolo prettamente scenico. Il film è uscito nelle sale il 19 dicembre ed è concepito come una tappa significativa di una carriera lunga, piena di successi, riflessioni e nuove consapevolezze, maturate nel tempo e nelle esperienze personali.

pieraccioni torna al cinema: una commedia con al centro l’attore

La scelta di interpretare senza assumere la regia ha rappresentato per Pieraccioni una forma di relax professionale, dove la responsabilità è meno gravosa e il divertimento torna a guidare la performance. Sul set, il confronto con un regista è descritto come un lavoro di gestione condivisa, mentre l’attore concentra l’attenzione sull’effetto comico e sull’improvvisazione.

Il protagonista compie oggi un giro di boa anagrafico: si avvicina ai 60 anni e il pensiero corre ai passi compiuti fin qui. Il tempo è volato, afferma, facendo riferimento al debutto e a momenti chiave della sua vita privata, come la nascita della figlia Martina. Guardandosi allo specchio, emerge la riconoscenza per quanto realizzato e l’affermazione che nulla sia stato vano.

pieraccioni: riflessioni sulla crescita personale e professionale

Nel descrivere il proprio percorso, Pieraccioni spiega un cambio di approccio alla vita: ha imparato a lasciare da parte l’ansia da prestazione e a procedere senza eccessive pressioni. Se arrivare è già una fortuna, molti amici non hanno avuto la stessa possibilità, e questa consapevolezza modella una visione più serena del presente.

La dimensione sentimentale resta intatta nel racconto: dopo la fine della relazione con Laura Torrisi, madre di Martina, il periodo successivo è stato segnato da una fase di relativa riservatezza. L’intervista conferma che, a sessant’anni, l’esistenza continua a offrire ciò che accade, senza che l’ansia del passato trovi ancora terreno fertile. In proposito, una frase centrale è “A 60 anni non ho più quell’ansia lì. Quello che succede succede.”

pieraccioni e l’importanza del pubblico e dei riferimenti di più lunga data

Al centro dell’esperienza rimane l’interesse per il pubblico, accompagnato dal riconoscimento di figure che hanno creduto in lui fin dall’inizio. Tra queste spiccano nomi e rapporti che hanno sostenuto la sua carriera: Rita Rusic, Vittorio Cecchi Gori, Carlo Conti e Raffaella Carrà, insieme a una figura familiare come Martina, figlia dell’attore. Questi riferimenti emergono come pilastri di un percorso professionale che ha saputo trovare equilibrio tra talento e fortuna.

Non sono previsti progetti a lungo termine o ossessioni sul futuro: la filosofia è quella di continuare ad avanzare, senza indulgere in previsioni, mantenendo come principio guida la capacità di fregarsene delle pressioni e di andare oltre.

nominativi principali presenti nella fonte:

  • Carlo Conti
  • Rita Rusic
  • Vittorio Cecchi Gori
  • Raffaella Carrà
  • Martina (figlia di Pieraccioni)
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