Le serie supereroistiche più deludenti della storia

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Le serie supereroistiche più deludenti della storia

Negli ultimi anni il mondo delle serie televisive di supereroi ha registrato un vero e proprio boom, offrendo universi sempre più ampi e icone conosciute. Non però ogni titolo è riuscito a trasformare il potenziale in successo concreto: alcuni esiti hanno evidenziato limiti di ritmo, scrittura o scelte creative che hanno frenato l’impatto sul pubblico, offrendo esempi che restano come riferimenti negativi nel panorama della televisione a tema fumettistico.

flop delle serie tv di supereroi: iron fist

Atterrata su netflix nel 2017, la serie ha dovuto chiudere un cerchio all’interno dell’universo dei Defenders. La realizzazione si è rivelata lenta e priva di traiettorie narrative che coinvolgano davvero lo spettatore, con combattimenti che sembrano copiati da produzioni di arti marziali poco ispirate e dialoghi poco incisivi. Finn Jones è interprete di Danny Rand, un eroe miliardario dotato di poteri mistici; la sua presenza non basta a dare sostanza al personaggio né a tenere vivo il racconto, che non arriva mai a una svolta significativa. Iron Fist diventa così un esempio di come un brand forte possa fallire se manca ritmo e una scrittura solida.

flop delle serie tv di supereroi: the marvel superheroes (1966)

La prima incursione televisiva dei personaggi marvel ha segnato un capitolo storico, ma lo stile dell’epoca oggi appare datato. Le animazioni quasi pannellari attingevano direttamente dai fumetti, e le voci dei protagonisti mancavano di espressività. Guardare The Marvel Super Heroes oggi significa confrontarsi con dialoghi rigidi e scene statiche, nonostante il ruolo pionieristico svolto dalla serie nel percorso televisivo dei supereroi.

flop delle serie tv di supereroi: the cape (2011)

La premessa era semplice: un poliziotto tradito diventa vigilante grazie a un mantello speciale. La combinazione di cliché del genere poliziesco e di quelli legati al superhero non riesce però a proporre sorprese o una direzione chiara. Vince Faraday, interpretato da David Lyons, perde tutto e la narrazione non riesce a rendere coinvolgente il percorso dell’eroe. L’idea di partenza rimane interessante, ma gli episodi risultano prevedibili e privi di slancio.

flop delle serie tv di supereroi: powers

Tratta da un fumetto di Brian Michael Bendis, la storia di supereroi che hanno perso i poteri e hanno trovato lavoro in polizia sembrava avere una base solida. Tuttavia, le scelte di casting e un budget limitato hanno rallentato la produzione, lasciando la narrazione in una condizione di staticità. Powers non è riuscita a trasmettere la tensione e la complessità presenti nel fumetto, dando l’impressione di un progetto incompleto con potenziale non pienamente espresso.

flop delle serie tv di supereroi: secret invasion

Con un cast di nomi noti e una cornice economica di alto livello, la serie aveva l’obiettivo di essere un grande evento Marvel. Invece, tra reshoot e conflitti creativi, la trama appare confusa e frammentaria: elementi interessanti restano a metà strada, mentre le linee narrative principali non riescono a convincere. Questa esperienza dimostra che anche investimenti multimilionari non possono sostituire una direzione narrativa solida.

Nominali e profili presenti nella trattazione comprendono figure che hanno segnato con la loro partecipazione l’orizzonte della produzione televisiva legata al fumetto.

Nomi rilevanti menzionati

  • Finn Jones
  • David Lyons
  • Samuel L. Jackson
  • Brian Michael Bendis
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