I fan di the boys sono arrabbiatissimi ma stavolta non con la serie

• Pubblicato il • 4 min
I fan di the boys sono arrabbiatissimi ma stavolta non con la serie

Le polemiche attorno a The Boys non si fermano con la fine della serie: dopo il dibattito seguito all’episodio conclusivo e le discussioni sull’ultima stagione, è arrivata una nuova contestazione legata alle candidature ai Primetime Emmy Awards 2026. Il punto centrale del malcontento riguarda una mancanza percepita come “imprevedibile”, con i fan concentrati soprattutto su un nome preciso.

candidature Emmy 2026: l’assenza di Antony Starr scatena le proteste

Al centro delle discussioni, tra commenti online e reazioni del pubblico, emerge ancora una volta Antony Starr, interprete di Patriota. Nonostante la presenza del personaggio nella storia e l’attenzione costante che la serie continua a ricevere, l’attore resta escluso dalle nomination dedicate alle migliori performance attoriali in occasione degli Emmy 2026.

La frustrazione nasce anche dal confronto con altre produzioni amate dal pubblico: Stranger Things e The Boys hanno ottenuto diverse nomination tecniche, ma sono rimaste fuori da alcune delle categorie più prestigiose. Per i fan di The Boys, la delusione si concentra soprattutto sul mancato riconoscimento del protagonista.

Antony Starr ignorato: Patriota tra carisma e vulnerabilità

Secondo molti spettatori, Patriota rappresenta uno dei volti principali della serie fin dal debutto. L’interpretazione di Antony Starr, capace di unire carisma, follia, vulnerabilità e un senso di costante pericolo, viene spesso indicata come uno dei motivi del successo di The Boys. Eppure, nel corso delle cinque stagioni e anche dopo la sua presenza in Gen V, l’attore non è mai riuscito a ottenere una candidatura agli Emmy.

Nei messaggi raccolti dagli utenti, l’esclusione viene definita incomprensibile: viene sottolineato che una delle interpretazioni più apprezzate degli ultimi anni non avrebbe mai ricevuto nemmeno una nomination. La capacità di rendere Patriota insieme terrificante, imprevedibile e profondamente umano viene citata come un esempio di recitazione televisiva di alto livello.

reazioni ironiche e confronto con altri attori

Tra le risposte spiccano anche commenti dal tono scherzoso: alcuni fan hanno giocato sullo scenario narrativo del leader dei Sette, ipotizzando una reazione “a tema” con i suoi raggi laser contro chi avrebbe negato la candidatura.

Non mancano però posizioni più caute: parte del pubblico richiama che anche interpreti diventati iconici grazie a ruoli molto celebri, come Bob Odenkirk nei panni di Saul Goodman, avrebbero dovuto attendere a lungo senza riuscire a ottenere un Emmy. Questo porta a inquadrare l’esclusione di Antony Starr dentro una competizione considerata selettiva.

miglior attore protagonista: concorrenza altissima e categorie presidiate da interpreti affermati

La corsa al premio per miglior attore protagonista in una serie drammatica risulta particolarmente intensa. Tra i candidati figurano Sterling K. Brown per Paradise, Gary Oldman per Slow Horses, Mark Ruffalo per Task, Rufus Sewell per The Diplomat e Noah Wyle per The Pitt.

Il gruppo viene descritto come composto quasi interamente da interpreti già premiati o comunque indicati in passato dalla Television Academy. In questo contesto, diventa più difficile ritagliarsi spazio in una categoria dominata da nomi di grande prestigio, soprattutto per The Boys, produzione inserita in un genere che, storicamente, risulta meno valorizzato dagli Emmy.

fantascienza e supereroi: focus sugli Emmy verso il dramma più tradizionale

Nonostante cresca l’interesse del pubblico verso fantascienza e supereroi, l’Academy continua a privilegiare, nella maggior parte dei casi, produzioni drammatiche più tradizionali. Un segnale di questa dinamica emerge anche tra le serie vicine al genere fantastico: nei punti presi in considerazione, soltanto Paradise riesce a ottenere una candidatura nelle principali categorie attoriali.

In alternativa viene citata la candidatura di Yahya Abdul-Mateen II, selezionato come miglior attore protagonista in una serie comedy per Wonder Man. In questo caso, l’eccezione riguarda un interprete che risulta già premiato in passato e una serie che gioca apertamente con il mondo dell’intrattenimento, elementi che tendono a incontrare spesso il favore dell’istituzione.

The Boys porta a casa cinque candidature tecniche nonostante l’esclusione di Starr

Anche con la delusione legata all’assenza di Antony Starr, The Boys non risulta priva di riconoscimenti. L’ultima stagione ottiene infatti cinque nomination, tutte collocate in categorie tecniche.

Tra i riconoscimenti conquistati compaiono:

  • migliori costumi fantasy e fantascientifici
  • migliore musica e testi originali
  • migliore supervisione musicale
  • miglior montaggio sonoro per una serie drammatica o comedy della durata di un’ora
  • miglior coordinamento degli stunt

nomi coinvolti nelle candidature citate

  • Antony Starr (Patriota)
  • Sterling K. Brown
  • Gary Oldman
  • Mark Ruffalo
  • Rufus Sewell
  • Noah Wyle
  • Yahya Abdul-Mateen II
  • Bob Odenkirk
Among Us Recensione: Paramount+ sforna un gioiellino impensabile
Widow's Bay recensione: la serie rivelazione dell'anno
Fallout 3, cosa sappiamo sulla terza stagione? Tutte le novità

Per te