House of the dragon 3x03 recap: cosa è successo nell episodio e perché conta

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House of the dragon 3x03 recap: cosa è successo nell episodio e perché conta

House of the Dragon riprende con un episodio carico di conseguenze: i primi giorni di regno di Rhaenyra si trasformano in una corsa contro crisi politiche, pressioni militari e conflitti familiari. La narrazione stringe il focus sulle decisioni che devono diventare ordine, mentre le trame della fazione rivale continuano a muoversi sotto la superficie.

rhaenyra al potere: i primi tre giorni tra governo e minacce

Gran parte dell’episodio si concentra sui primi tre giorni in cui Rhaenyra governa di persona. Il ritmo segue il passaggio da una riunione di gabinetto all’altra, con i doveri più scomodi del regno che emergono uno dopo l’altro. La gestione del potere non appare stabile: i castelli vengono colpiti dai topi, il regno risulta in bancarotta e il popolo muore di fame. Perfino il simbolo del trono, quello fatto di spade, si rivela scomodo nel senso più concreto, come se ogni scelta avesse un costo immediato.

In parallelo, aumenta la pressione verso la nuova regina: richieste continue e rivendicazioni di posizione si accumulano fino a trasformare il palazzo in un luogo attraversato da tentativi di influenza e usurpazioni.

daemon e gli hightower: la resa, i tre draghi e il problema daeron

All’inizio del terzo episodio si assiste a una scena decisiva: Ormund Hightower si inginocchia davanti a Daemon in segno di resa. La promessa di salvezza viene formulata senza esercito schierato, ma con un potere chiaramente determinante: Daemon è armato di tre draghi, incluso quello di Ormund e quelli appartenenti a Hugh e Ulf.

Daemon offre agli Hightower di risparmiare la vita a condizione che si ritirino e restituiscano Daeron Targaryen, descritto come il giovane che Ormund ha tenuto come pupillo a Vecchia Città per tutta la vita. Nel momento in cui tornano ad Approdo del Re, Daemon suggerisce anche una conseguenza ulteriore: Daeron andrebbe ucciso quando non sarà più necessario.

Il passaggio aggiunge un elemento genealogico rilevante, perché Daeron è il figlio di Alicent e Viserys, nipote di Daemon e fratellastro di Rhaenyra. Proprio per questo, secondo la logica della successione richiamata nella scena, Daeron avrebbe diritto al trono.

problemi di approdo del re: la religione si oppone e la guerra non procede

Rhaenyra incontra anche l’ostinato sommo sacerdote di Approdo del Re. L’uomo rifiuta la benedizione richiesta secondo l’etichetta: sostiene che Re Aegon II regnerà fino al ritorno delle sue spoglie. La sua posizione è accompagnata da una definizione netta dei draghi, descritti come “magia profana”, nata nell’oscurità, legata a orgoglio e brama di potere.

Neppure il percorso legato alla ricerca di Aemond o la prosecuzione della guerra risultano in linea con le aspettative. Aemond, crollato dopo aver conquistato Harrenhal nel capitolo precedente, non ricompare e sembra essere scomparso. Per tutta la durata dell’episodio 3 rimangono inoltre assenti Aegon II e Ser Criston Cole.

caccia a aemond e cena politica: promesse, stirpi e nuove minacce

Rhaenyra decide che chiunque ucciderà Aemond otterrà Harrenhal. Dopo aver attraversato i corridoi di Approdo del Re con un monologo in cui dichiara l’intenzione di eliminare i potenziali usurpatori in modo simile a Macbeth, la regina consuma una cena con Corlys e i suoi due figli, Addam e Alyn.

Corlys rivela la stirpe dei ragazzi, sconvolgendo Rhaenyra. In seguito esprime il desiderio che lei li nomini veri Velaryon, sostenendo che senza di loro la stirpe si estingue e il nome della famiglia verrebbe cancellato. Nel contesto del regno appena consolidato, però, Rhaenyra interpreta Addam e Alyn come minacce potenziali accanto a quelle già presenti.

nomine cavalleresche e frizione con corlys: il confronto sul trono

La mattina seguente Rhaenyra procede con le nomine: Ulf il Bianco e Hugh il Martello vengono nominati cavalieri. Nel momento in cui Ulf scherza dicendo di voler diventare un Targaryen, Rhaenyra ribatte con un rifiuto netto. La situazione si complica ulteriormente quando Rhaenyra rifiuta di nominare Addam un Velaryon durante la cerimonia, provocando l’ira di Corlys.

La reazione di Corlys si concentra su un punto preciso: è la prima volta che chiede qualcosa alla regina dopo anni di servizio e sacrifici. Corlys non può inoltre legittimare la richiesta alla stessa maniera del figlio illegittimo Joffrey, che deve rientrare dalla Valle per diventare il prossimo erede, ora che Jace è morto. Il confronto esplode in modo diretto: Corlys accusa Rhaenyra di vergogna e pretende che venga spiegato a voce il motivo per cui ai suoi figli viene negato ciò che invece viene concesso ad altri.

daemon chiede guerra e rhaenyra impone limiti: la frase decisiva

Nel contempo, anche Daemon spinge per ampliare l’impero Targaryen. Rhaenyra deve quindi frenare le sue richieste di guerra e cerca di orientarlo verso “cose importanti” e verso la ricerca di Aemond. Quando Daemon si allontana, la regina richiama la priorità con un promemoria lasciato fuori campo: deve ancora uccidere Daeron.

finale con colpo di scena: ormund inganna rhaenyra e riparte la guerra

La tensione trova una svolta nel finale. Dopo che Rhaenyra informa Daeron di aver scelto di risparmiargli la vita e di farlo entrare nei Guardiani della Notte, accompagna Alicent a vedere suo figlio un’ultima volta prima della partenza. Alicent aveva espresso un lamento: non è mai riuscita a far parte della vita del ragazzo, che avrebbe visto solo una volta negli ultimi cinque anni.

Nella stanza, però, Rhaenyra osserva il ragazzo con orrore: non sembra essere Daeron. Il dettaglio implica che Ormund li ha ingannati e che la resa iniziale non corrisponde a un vero abbandono. Il giuramento di fedeltà mostrato all’inizio dell’episodio appare quindi come una mossa per prendere tempo.

Trascorsi solo tre giorni, la guerra tra Neri e Verdi riprende. Un uomo ustionato proveniente da Tumbleton arriva all’ingresso del castello e avverte Rhaenyra che Ormund ha conquistato la città vicina con la forza.

A quel punto Rhaenyra si domanda quale sia il piano di Ormund, mentre la vista porta a una risposta immediata: i servitori stanno bruciando tutto ciò che nel castello portava il vecchio stemma degli Hightower, sostituendolo con il nero dei Targaryen. Le fiamme, però, continuano anche fuori dal castello, segnalando che l’attacco e la riorganizzazione non si limitano alle mura.

personaggi principali presenti nell’episodio

  • Rhaenyra
  • Daemon
  • Ormund Hightower
  • Hugh
  • Ulf
  • Daeron Targaryen
  • Sommo sacerdote di Approdo del Re
  • Aemond
  • Aegon II
  • Ser Criston Cole
  • Corlys
  • Addam
  • Alyn
  • Alicent
  • Joffrey
  • Jace
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