Good omens, fans devastati per il finale più deludente di tutti i tempi
Buone notizie e qualche notizia meno piacevole arrivano per gli appassionati di Good Omens. Dopo un’attesa percepita come lunghissima, David Tennant e Michael Sheen tornano rispettivamente nei panni del demone Crowley e dell’angelo Aziraphale, pronti a chiudere un percorso narrativo ormai attesissimo. Con l’uscita della stagione 3 su Amazon Prime Video, la community ha avuto modo di vedere la conclusione speciale da circa 90 minuti e, nelle prime ore, le reazioni sono risultate molto polarizzate.
good omens stagione 3: trama e finale della storia
Il cuore della stagione 3 ruota attorno a un evento cosmico di grande portata. La conclusione vede l’arcangelo michael impiegare il book of life per arrivare a distruggere l’universo. A livello narrativo, l’esito lascia pochi elementi in scena: restano crowley, aziraphale e l’insegna del whickber street bookshop.
Nel quadro finale compaiono anche dio e satana, che continuano a essere presenti, apparentemente soddisfatti all’idea di passare il resto dell’eternità a confrontarsi. Il punto di svolta, però, nasce dall’atteggiamento di Crowley e Aziraphale, che non apprezzano l’idea e riescono a convincere Dio a rebootare la realtà.
Il riavvio viene impostato con una richiesta precisa: costruire un nuovo universo senza paradiso e senza inferno. Dio, facendo ricorso al proprio potere, esegue il riavvio completo, con una conseguenza determinante per la storia: crowley e aziraphale vengono cancellati dal processo.
Dopo l’azzeramento, la narrazione riparte in una forma diversa. Nella nuova realtà, un anthony crowley ormai umano si imbatte nel negozio di libri di whickber street, gestito da un’altra figura umana: asa fell. Tra i due nasce una relazione che porta rapidamente all’elemento romantico centrale dell’epilogo.
good omens stagione 3: reazioni del pubblico al finale
Le valutazioni sul finale arrivano in tempi molto rapidi. Nelle discussioni iniziali, l’impatto del gran finale viene spesso descritto in modo fortemente negativo, con l’idea che la chiusura non rispecchi le aspettative di una parte significativa degli spettatori.
critiche ricorrenti su scelte narrative e perdita di continuità
Molti commenti puntano l’attenzione su ciò che viene percepito come una conclusione peggiore delle peggiori ipotesi che i fan avevano già individuato. Viene anche sottolineato un elemento specifico: l’arrivo di Crowley e Aziraphale come nuovi esseri umani, senza memorie del vissuto condiviso.
Le critiche compaiono anche al di fuori del perimetro dei commenti singoli: su piattaforme di discussione, il finale viene paragonato a esperienze percepite come meno efficaci rispetto ad alternative già considerate dagli utenti, citando persino l’idea di un esito “di serie” come elemento di paragone. Sullo stesso tono si collocano messaggi che definiscono la chiusura come una scelta che fa sentire lo spettatore davanti a un’altra storia, anziché a good omens.
reazioni positive: difese del finale e valutazioni dei sostenitori
Accanto alle critiche, esiste una controparte favorevole che rivendica un apprezzamento netto del finale. Alcuni utenti arrivano a sostenere che la conclusione fosse perfetta e che good omens chiudesse esattamente come meritasse, pur riconoscendo che l’epilogo possa comunque restare associato a un asterisco nella memoria collettiva dei fan.
good omens stagione 3: pareri della critica e andamento delle valutazioni
Anche la stampa specializzata risulta divisa, pur con una presenza di giudizi positivi. L’elemento romantico e il legame tra i protagonisti vengono spesso citati come parte importante dell’impatto complessivo della serie.
valutazioni e commenti di testate e critici
Tra i riscontri riportati, viene ricordato un punteggio legato alle recensioni aggregate: il finale risulta associato a un 67% su Rotten Tomatoes. In parallelo, viene riportato che Ed Power del Daily Telegraph avrebbe assegnato quattro stelle, evidenziando come la conclusione resti coerente con ciò che i fan amano della serie, in particolare la dinamica di amicizia tra David Tennant e Michael Sheen.
Un giudizio favorevole viene attribuito anche a Dais Johnston di Inverse, che interpreta l’epilogo come la chiusura che lo show e il suo pubblico “meritano”, pur con la consapevolezza che la discussione possa seguire nel tempo.
good omens stagione 3: personaggi protagonisti citati nel finale
La conclusione della stagione 3 ruota attorno a figure precise, con un ruolo determinante sia nella distruzione dell’universo sia nella ripartenza in una nuova realtà:
- Crowley (David Tennant)
- Aziraphale (Michael Sheen)
- Anthony Crowley
- Ada Fell (Asa Fell)
- Michael (arcangelo)
- Dio
- Satana


