Ghali pubblica 'Basta', la canzone inedita dopo le polemiche sulle Olimpiadi
L Milano-Cortrina 2026 si è aperta con un momento musicale che ha visto protagonista una figura polemica quanto centrale nel dibattito pubblico: Ghali. Proprio durante la cerimonia inaugurale è stato pubblicato il nuovo singolo intitolato Basta, un brano di poco meno di due minuti che mescola sonorità arabeggianti e temi quali il denaro, la ribellione alle regole e la resistenza individuale. L’uscita è avvenuta nella notte, quando l’attenzione mediatica era alta per gli sviluppi legati alla partecipazione dell’artista all’evento.
ghali e il singolo basta durante l’apertura
Il pezzo si distingue per una costruzione musicale già annunciata in anteprima durante alcuni concerti precedenti e per contenuti che riflettono una visione personale di indipendenza. Il testo descrive una postura critica verso le norme sociali e cerca di trasmettere una sensazione di solidità interiore, con immagini legate a numeri elevati e a una resistenza individuale. La durata del brano è di 1 minuto e 59 secondi e le sonorità suggeriscono una fusione tra ritmi contemporanei e tonalità mediterranee.
ghali e la partecipazione all’apertura olimpica
Nel pre-partita comunicativo, Ghali ha reso noto sui social una lettera redatta in tre lingue in cui racconta l’iter della sua partecipazione. Secondo il messaggio, inizialmente era stato invitato a eseguire l’Inno di Mameli, per poi essere escluso in un secondo momento. Sarebbe stato accolto solo a determinate condizioni, con una riduzione della portata della sua partecipazione a causa delle sue scelte passate. Tra le rinunce citate, anche l’adesione a una poesia dedicata alla pace che avrebbe incluso elementi in arabo. Nel testo, Ghali richiama riferimenti culturali e letterari, menzionando Pasolini e un noto articolo, evidenziando la complessità di esprimere un pensiero in contesto olimpico.
ghali e le reazioni istituzionali
La cerimonia inaugurale, prevista per la serata, ha visto annunci di partecipazione di numerosi artisti internazionali, tra cui nomi di grande richiamo come Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Cecilia Bartoli e Lang Lang. L’inclusione di Ghali ha scatenato confronti tra il mondo politico e le istituzioni, con interventi pubblici mirati a contenere il propagarsi di posizioni polarizzate. Il ministro dello Sport ha sottolineato che, pur non condividendo posizioni politiche, è preferibile evitare messaggi di contenuto politico durante l’evento, ricordando che Ghali si esibirà su un palco universale scelto dagli organizzatori. Parallelamente, il presidente del Coni ha chiesto di abbassare i toni, evidenziando l’importanza di preservare un clima di cooperazione tra i partecipanti e gli spettatori durante la manifestazione.
ghali e i riferimenti culturali e politici
La discussione si è intrecciata con riferimenti a episodi precedenti relativi al coinvolgimento dell’artista in dibattiti pubblici, tra cui interventi legati al conflitto nel Medio Oriente durante appuntamenti pubblici di rilievo. In questo contesto, si è ribadita l’idea di un palcoscenico olimpico che deve rimanere neutro rispetto a questioni politiche specifiche, pur riconoscendo la libertà di espressione degli artisti in cornici sportive.
persone nominate o protagoniste del contesto
- ghali
- pier paolo pasolini
- andrea abodi
- luciano buonfiglio
- sergio mattarella
- mariah carey
- laura pausini
- andrea bocelli
- cecilia bartoli
- lang lang


