Cosa sapere sulla nuova 'Preside' di Rai 1 con Luisa Ranieri
Con l’avvio della stagione televisiva, una fiction italiana propone una narrazione orientata all’impegno educativo come strumento di cambiamento sociale. la protagonista è una dirigente che accetta una missione complessa in un Istituto Tecnico Professionale di Caivano, periferia di Napoli, dove la dispersione scolastica è una prospettiva quotidiana e la comunità affronta criticità di degrado e abbandono istituzionale.
la preside: leadership educativa e impegno nel territorio
La serie racconta l’arrivo di una preside interpretata da Luisa Ranieri, figura ispirata alla storia reale di Eugenia Carfora, chiamata a guidare l’Istituto Tecnico Professionale Annamaria Ortese di Caivano. Il contesto appare segnato da condizioni difficili e dalla presenza di una delle principali piazze di spaccio d’Europa, con la dispersione degli alunni che supera la metà degli iscritti. La scelta della dirigente è quella di non voltarsi dall’altra parte, offrendo a quei giovani una via diversa da percorrere, anche a costo di sacrifici personali e familiari.
la protagonista e la scelta educativa
Luisa Ranieri ha raccontato di essersi avvicinata al personaggio con grande rispetto e consapevolezza, evidenziando l’equilibrio tra fermezza e ascolto. Per l’attrice, crescere dei ragazzi significa porre regole chiare ma anche essere capaci di comprendere le loro esigenze, perché senza limiti non si opera una crescita e senza frustrazione non si apprende a diventare adulti.
un contesto sociale e un obiettivo di cambiamento
La narrazione propone una scelta di campo diversa rispetto a una rappresentazione stereotipata dei quartieri periferici: descrive persone che cercano di vivere con dignità nonostante l’assenza dello Stato o l’influenza della criminalità. L’azione della preside si concentra sull’istituto e sulla comunità, affidando alla scuola un ruolo decisivo nel trasferire orgoglio, responsabilità e opportunità ai giovani.
origine e intento della fiction
La genesi della serie nasce dall’incontro tra la realtà di Eugenia Carfora e la trasposizione narrativa di Domenico Iannacone nel documentario Come figli miei. Luisa Ranieri ha trovato nel racconto una chiave per trasformare una testimonianza in una fiction capace di mostrare una luce possibile anche nelle periferie. Il progetto mira a contrapporre una narrazione che non riduce le persone a etichette, ma le racconta con dignità e complessità, offrendo una prospettiva di sviluppo personale e sociale.
Un elemento centrale riguarda la visione della scuola come luogo di passaggio dall’adolescenza all’età adulta: la formazione non è immediata, ma si costruisce nel tempo, con pazienza e perseveranza, secondo la sensibilità espressa dal creatore della serie e dagli ideatori del progetto.
in onda: collocazione televisiva e attenzione al pubblico
La fiction andrà in onda su Rai 1 a partire dal 12 gennaio, proponendosi come uno degli appuntamenti più rilevanti della nuova stagione televisiva italiana. Il progetto intende offrire una prospettiva narrativa diversa sulle periferie, valorizzando la casa scuola come hub di relazioni, ascolto e opportunità concrete per i ragazzi in difficoltà.
persone nominate e protagonisti presenti nel racconto:
- Luisa Ranieri (interpretazione della protagonista)
- Eugenia Carfora (ispirazione reale)
- Eugenia Liguori (nome del personaggio interpretato)
- Domenico Iannacone (documentarista di riferimento)
- Nicola Zingaretti (ideatore e produttore della serie)
- Annamaria Ortese (istituto ospite della narrazione)


