3 serie tv se hai amato Gomorra - Le Origini
Questo excursus analizza tre produzioni televisive italiane che hanno segnato la narrazione della criminalità organizzata, offrendo una lettura delle origini e delle dinamiche di potere. Le opere illustrano come la forza politica, l’interesse economico e le reti sociali si intreccino per dare forma a alleanze precarie e a scenari di grande impatto umano, dove il dominio si costruisce e crolla all’interno di strutture complesse e spesso contraddittorie.
potere criminale e dinamiche tra malavita, politica e chiesa
suburra - la serie
La produzione mostra un intreccio fitto tra malavita, politica e riferimenti ecclesiastici, in cui il potere si nutre di compromessi e di una continua contesa per l’influenza su Roma. giovani boss e rampolli di famiglie influenti cercano di imporsi nella scena contemporanea, generando tensioni che guardano alla gestione del territorio, agli interessi economici e alle ricadute morali delle loro scelte. I personaggi non sono identikit di criminali, ma figure complesse in conflitto tra desiderio di riscatto e condanna del proprio cammino.
romanzo criminale - la serie
Racconto di una pietra miliare del crime italiano, la serie segue la banda della magliana dagli anni Settanta, ponendo al centro una forte amicizia tra i protagonisti che, condividendo il sogno di controllare Roma, vede però sfaldarsi il legame sotto il peso del potere. L’evoluzione mostra la trasformazione di piccoli delinquenti di periferia in boss temuti, concentrando l’attenzione sulle ambizioni personali e sul prezzo umano del successo criminoso. La dinamica tra lealtà, rivalità e responsabilità crea un quadro preciso di come il potere cambi le traiettorie di vita.
zerozerozero
La serie di Roberto Saviano segue il percorso di una cocaina dalla provenienza alla destinazione finale, intrecciando le vicende di narcos messicani, broker americani e clan calabresi. Il punto di forza è la visione systemic del crimine: non è solo la storia di un capo, ma la rete intera dove ogni anello è cruciale e vulnerabile. Il tono è asciutto, quasi documentaristico, restituendo una sensazione di fatalismo e precarietà che accompagna l’immaginario di Gomorra: nel narcotraffico, chi controlla oggi può perdere il dominio domani.
tono narrativo e costruzione dei personaggi
Le opere presentano una costruzione dei personaggi che privilegia la complessità, lontano dall’agiografia criminale. Il baratro tra desiderio di potere e responsabilità guida la narrazione, dove la linearità lascia spazio a sfumature morali, conflitti interni e decisioni decisive che segnano il destino dei protagonisti. Il linguaggio narrativo privilegia un registro asciutto e una prospettiva critica sulle conseguenze delle azioni, con una centralità attribuita alle dinamiche tra gruppi di potere e all’impatto sulle comunità coinvolte.
personaggi e figure citate
- Roberto Saviano


